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  • Elisa Del Dotto

VISIONE OLISTICA: da ORIENTE a OCCIDENTE

C’è molta confusione ancora riguardo termine “Olistico”.
 Nel migliore dei casi mi sono trovata a spiegare che con questo termine non ci riferisce a trattamenti in cui si usa l’olio, o meglio: l'olio viene usato certamente per facilitare le manualità del massaggio, ma non è da esso che trae il suo significato il termine Olismo. Altre volte ho dovuto abbracciare e accettare una sorta di strano scetticismo, unito ad una certa diffidenza derivante da una dubbia efficacia del trattamento stresso. Bisogna argomentare bene la risposta riguardo il termine "Olistico" per portare chi ci ascolta oltre i preconcetti e i muri culturali occidentali odierni. Il termine olismo proviene dal greco "όλος" ("olos"), e significa per “totalità”. 


Olismo è caratterizzato da una visione alternativa alla medicina tradizione occidentale e si contrappone al riduzionismo; affronta l’idea che le caratteristiche di un evento o sistema non possano essere spigate esclusivamente osservando o prendendo in considerazioni le singole parti, ma piuttosto l'evento o la manifestazione possano acquisire un senso completo guardando la “somma delle parti”.
 La corrente di pensiero dell'olismo può essere applicata a molte discipline: politica, economia, fisica, antropologia, filosofia, psicologia e medicina.

Nel Campo del Benessere l’olismo rappresenta una visione “globale” della persona, considerando l'unione di mente, corpo, ambiente e società.

La ricerca della salute è orientata alla persona e non alla malattia, alla causa e non al sintomo, al sistema e non all'organo, al riequilibrio invece che alla cura, stimolando il naturale processo di auto-guarigione del corpo, e prevenzione della manifestazione della malattia.

Un approccio di tipo olistico non deve essere visto come esclusivo e lontano dalle metodologie di intervento della medicina tradizionale o “scientifica” ma complementare: vi è anche una importante dimensione di prevenzione e un'altrettanto importante componente di conservazione e miglioramento dello stato di salute, che non dipende solo dalla fisiologia organica, bensì anche dal corpo emozionale e coscienziale della persona.
 L'approccio olistico è finalizzato al raggiungimento del benessere individuale. Per fare questo è importante comprendere a fondo le motivazione del malessere per poter estirpare le radici del malessere in ogni forma, sia essa mentale o fisica.
 In caso di malattie che richiedano l'ausilio di terapie e di medici specializzati, il consulente olistico non può limitarsi al suo operato, ma deve esortare la persona a condurre gli accertamenti del caso con le figure della sanitarie adatte.



In Occidente la filosofia Olistica trova le prime manifestazioni ed informazioni già nel XVII Sec. attraverso il panteismo di Baruch Spinoza (1632-1677). Panteismo vuol dire letteralmente "Dio è Tutto" e "Tutto è Dio” (πάν (pan) = tutto, e θεός (theos) = Dio). Esso si fonda sostanzialmente sulle filosofie orientali sin dal XIII secolo a.C.: le filosofie-teologie indiane sono infatti tutte di stampo olistico e l'olismo è uno degli elementi di base di tutta la speculazione filosofica orientale, quale si ritrova anche in Cina nel Taoismo, a partire dal VI secolo a.C. circa. 
 La sua identificazione e definizione quindi ha luogo in Occidente con grande ritardo, solamente dal XX secolo, basandosi su una tradizione che è riferibile soltanto al Neoplatonismo (III-VI secolo) e in particolare in Plotino (III secolo).


L'olismo è una tradizione assai debole quindi nel mondo giudaico-cristiano, escludendo invece proprio Spinoza e prima di lui Giordano Bruno che furono entrambi scomunicati per eresia, blasfemia ed empietà. Spinoza, con un'originalissima interpretazione della Bibbia, si oppone al dualismo cartesiano, ed il suo panteismo (Dio è il Tutto) non poteva essere accettato dalla chiesa poichè minava le fondamenta su cui era basata l'importanza delle figure clericali come unico tramite nel rapporto con il sacro. Più tardi, in qualche misura, anche Johann Wolfgang von Goethe, che raccoglieva suggestioni mistiche del pensiero tardo-medievale, può essere considerato un pensatore olistico.

W.Goethe nella pubblicazione di "La teoria dei colori" (1810) affermava che la luce bianca non sarebbe considerabile come mera somma delle frequenze elettromagnetiche dei suoi componenti ma piuttosto vuole valorizzare l'importanza del modo in cui i fenomeni ottici si presentano ai nostri sensi, sottolineando il ruolo della coscienza del soggetto nel penetrare l'essenza della realtà. Goethe afferma che non è la luce bianca a scaturire dalla sovrapposizione dei colori, bensì il contrario, e sottolinea l'interazione di questa con l'oscurità.


Si pone in antitesi a Newton, per il quale sono i molti che giungono a comporre l'Uno e la luce: per Goethe è l'Uno, principio semplice e incomposto, che dà origine ai molti. Questa è analogia della luce si traduce in una concezione tipicamente plotiniana che vede il Divino come forza che si esplica nella natura, cioè dell'Uno che si esprime nei molti. Questo pensiero si connette con un altro tema Olistico importante: l’ologramma. Fù introdotto dal fisico quantistico Davide Bohm intorno agli anni 40. La sua prerogativa è che, considerando un corpo, in una qualsiasi delle sue parti si può rigenerare l’intera immagine anche se meno dettaglia. Lo stesso concetto viene applicato nella Riflessologia Plantare (riconosciuta e praticata anche nelle tradizionali strutture sanitarie della medicina occidentale): ovvero nella pianta del piede ritroviamo l’intero corpo, e attraverso la stimolazione di alcuni punti specifici è possibile trattare le parti del corpo corrispondenti. Nell’ologramma, nel tutto è presente la parte, e nella parte è presente il tutto. Questo è il paradigma oleografico che considera la materia in ogni sua forma completamente permeata dalla stessa informazione e potenziale coscienza.




Tratto da: "Melodia Alchemica della Trasformazione - Il Massaggio Antistress M.E.M : un viaggio verso la liberazione della vitalità, dallo stress alla consapevolezza" tesi finale del percorso di Formazione come Operatore Olistico del Benessere Psicofisico in tecniche del massaggio bionaturale e psicocorporee


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